Come usiamo l'intelligenza artificiale

Dove usiamo l'intelligenza artificiale, cosa non fa e come puoi verificare quello che ti mostriamo.

Dove usiamo l'IA

Oggi usiamo l'intelligenza artificiale in tre punti. Primo: dopo aver filtrato le opportunità per settore, territorio e scadenza, l'IA le ordina in base a quanto sono vicine al profilo della tua impresa. Secondo: nelle schede pubbliche dei bandi scrive la sintesi "In breve" partendo dal testo ufficiale. Terzo: risponde alle domande nella chat di assistenza.

Cosa non fa l'IA

L'IA non verifica se hai tutti i requisiti del bando, non decide al posto tuo, non compila né invia la domanda e non ti garantisce l'ammissione o il contributo. Nessuna decisione automatica produce effetti giuridici nei tuoi confronti. I filtri su settore, territorio e scadenza non dipendono dall'IA: sono regole fisse applicate ai dati ufficiali.

Limiti e possibili errori

L'IA può sbagliare: può riassumere male un passaggio o dare una risposta imprecisa in chat. Per questo ogni scheda porta il link alla fonte ufficiale e la sintesi è segnalata come scritta dall'IA. Prima di decidere, leggi sempre il bando ufficiale.

Quali tecnologie usiamo e dove

Usiamo i modelli Gemini di Google (Google Ireland Limited). Database e dati del servizio sono ospitati nell'Unione europea.

Il tuo controllo

Puoi esportare i tuoi dati e chiedere la cancellazione dell'account dalle impostazioni privacy. Se pensi che un risultato sia sbagliato, scrivici a info@aivance.it: controlliamo e, se serve, correggiamo.

Riferimenti normativi

AIVANCE applica gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), in vigore dal 2 agosto 2026: la chat dichiara di essere un'intelligenza artificiale e i testi scritti dall'IA sono segnalati.

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